Ripristinare habitat distrutti dagli incendi
Rigeneriamo boschi nativi della Patagonia andina colpiti dagli incendi, in collaborazione con le comunità locali che si prendono cura delle foreste.
Le foreste andine dopo il fuoco
Tra Argentina e Cile, la Patagonia andina custodisce foreste millenarie all'ombra delle vette e dei ghiacciai. Ma questi boschi finiscono sulle prime pagine per una ragione sola: gli incendi. Nel 2011, nel 2015 e nel 2021 il fuoco, quasi sempre di origine dolosa, ha divorato interi versanti. Solo nel 2015 sono andati persi oltre 29.000 ettari di bosco nativo. La crisi climatica riscalda e prosciuga la regione, rende le fiamme più difficili da spegnere e i boschi più fragili. Un ecosistema bruciato impiega decenni per tornare maturo: lasciato solo, la ferita resta aperta.
Restaurare i boschi del Río Tigre
Lavoriamo nella Reserva Provincial Naciente del Río Tigre, in provincia di Chubut, per riportare i boschi degradati verso il loro stato maturo. Non aspettiamo che la natura faccia tutto da sola: con un piano di restaurazione ecologica studiato specie per specie, acceleriamo la ricolonizzazione dei versanti. Piantiamo esclusivamente alberi autoctoni, a partire dal ciprés de la cordillera (Austrocedrus chilensis), la conifera che regge suoli sottili e pendii ripidi. I semenzali nascono nei vivai del Chubut e vengono messi a dimora in piantagioni collettive, spingendoci lungo i crinali delle Ande dove il fuoco è passato.
Il bosco è delle comunità
Gli alberi che facciamo nascere li doniamo alle comunità contadine, che se ne prendono cura e godono delle risorse che producono. Collaboriamo con i vivai della provincia di Chubut per valorizzare competenze e risorse già radicate nel territorio, e coinvolgiamo le persone del luogo nelle piantagioni collettive. Chi partecipa non pianta e basta: entra in percorsi di formazione sugli ecosistemi andini e sulla gestione forestale sostenibile, imparando a curare gli alberi nel tempo. Così il lavoro genera reddito, competenze e una speranza concreta per chi vive queste montagne.
Ricucire l'ecosistema andino
Il nostro obiettivo è riportare i boschi andini com'erano prima del fuoco. Per questo piantiamo solo specie autoctone come il ciprés de la cordillera: alberi adattati al clima e al suolo locali, più resistenti a malattie e siccità, che difendono la biodiversità invece di alterarla. Radicati sui versanti, trattengono il suolo dall'erosione, regolano il ciclo dell'acqua in una regione dove le fonti idriche si stanno riducendo e assorbono CO2 dall'atmosfera. Un bosco degradato non offre più questi servizi: rigenerandolo, restituiamo equilibrio alle montagne dell'Argentina e habitat alle specie che le abitano.